Arredo e Home Design: le recensioni guidano le scelte d’acquisto

Arredo e Home Design: le recensioni guidano le scelte d’acquisto. L’analisi di Trustpilot in vista del Salone del Mobile 2025

Alla vigilia del Salone del Mobile di Milano, appuntamento di riferimento per l’intero mondo del design, Trustpilot – piattaforma globale di recensioni – ha analizzato i comportamenti dei consumatori italiani all’interno della categoria “Casa e giardino”. Obiettivo: fotografare abitudini, trend stagionali e aspettative di chi oggi affida alle recensioni online un ruolo centrale nelle proprie decisioni d’acquisto in ambito home & living.

Più recensioni in estate e autunno: quando la casa torna protagonista

Dall’analisi dei dati emerge un trend ben preciso: estate e autunno sono i momenti dell’anno in cui l’attenzione verso casa e arredamento raggiunge il picco. A luglio 2024, Trustpilot ha registrato un incremento del +23% nelle recensioni rispetto al mese precedente. Il dato si lega al periodo delle ferie estive, quando molti consumatori approfittano del tempo libero per rinnovare spazi domestici o avviare piccole ristrutturazioni, spesso incentivati dai saldi stagionali che coinvolgono anche il comparto dell’arredo.

Il secondo momento di crescita si registra in ottobre 2024, con un +15% rispetto a settembre. Un dato che suggerisce un ritorno all’attenzione per la casa dopo le vacanze, con la voglia di riorganizzare gli ambienti in vista della stagione invernale.

Guardando agli ultimi sei mesi, le recensioni nella categoria Home & Garden sono cresciute in media del +27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco temporale, è aumentato anche l’interesse verso le aziende: +11% il numero di brand recensiti, segno di una crescente volontà degli utenti di informarsi prima di acquistare e condividere la propria esperienza.

Esperienze positive, qualità e customer care al centro delle opinioni

La fotografia emersa dal 2024 parla chiaro: i consumatori si mostrano particolarmente soddisfatti della loro esperienza nel settore casa. Ben il 78% delle recensioni analizzate su Trustpilot ha ottenuto il massimo punteggio di 5 stelle, un indice che si è confermato anche nei primi mesi del 2025. In generale, l’80% delle recensioni ha un sentiment positivo, indicando che la stragrande maggioranza degli utenti ha vissuto esperienze appaganti nell’interazione con i brand del comparto.

Dall’analisi del linguaggio utilizzato nelle recensioni emergono parole chiave ricorrenti che aiutano a capire cosa conta davvero per chi acquista: “qualità” e “prodotto” compaiono nel 14% dei testi, mentre “assistenza clienti” è menzionata nel 18% dei casi, seguita da riferimenti a “prezzo” (7%). A dimostrazione del fatto che, oggi, la soddisfazione del cliente passa da un equilibrio tra prodotto, servizio e relazione.

La voce dei consumatori conta (sempre di più)

«Nel settore dell’arredamento, dove l’esperienza è anche sensoriale ed emozionale, le recensioni online assumono un peso fondamentale» – commenta Nicoletta Besio, General Manager di Trustpilot in Italia – «I dati che abbiamo raccolto confermano quanto sia alta la soddisfazione dei consumatori, ma anche quanto cresca la richiesta di trasparenza, affidabilità e qualità. Le recensioni diventano così non solo uno strumento per orientarsi, ma una leva strategica per tutti quei brand che vogliono rafforzare la fiducia con il proprio pubblico e distinguersi in un mercato sempre più competitivo».

In un’epoca in cui la casa viene vissuta come estensione della propria identità, e in cui il digitale gioca un ruolo sempre più cruciale nei percorsi di acquisto, la voce dei clienti è ormai parte integrante della customer journey. E con l’avvicinarsi del Salone del Mobile, il termometro delle recensioni diventa un indicatore prezioso di come sta evolvendo il rapporto tra consumatori, design e nuove aspettative di mercato.

Dati estratti dalla piattaforma Trustpilot al 21 marzo 2025, relativi alle recensioni pubblicate da utenti italiani per le aziende presenti nella categoria “Casa e giardino”.